Le unioni civili dividono gli Italiani

Il disegno di legge presentato dalla senatrice Cirinnà fa discutere sia

in Parlamento che nel Paese. Soprattutto per le previste adozioni

 

 

E’ la prima volta che un provvedimento legislativo sui diritti delle coppie omosessuali varca la soglia del Senato dove lo si discuterà dal 28 gennaio. Intanto, però, suscita molte polemiche, perché equipara l’unione civile con il matrimonio e prevede la possibilità di adottare il figlio del convivente, il che toglie ai bambini la gioia di avere padre e madre e rimette in atto la pratica dell'utero in affitto. Inevitabili, quindi, gli attriti tra quanti invocano la difesa della famiglia tradizionale e chi, invece, invita a non chiudere gli occhi di fronte alle nuove realtà e, di conseguenza, a tutelare i diritti degli omosessuali.

Divergenze di opinioni esistenti nel centrodestra e nei partiti della maggioranza governativa, perfino tra i Ministri. Tra questi, Angelino Alfano che rifiuta l'adozione (o affido) del figlio biologico del convivente, in quanto, dice, “i bambini hanno diritto ad una mamma e ad un papà e con i bambini non si scherza”. Concordano con il Ministro degli Interni i seguaci del sen. Verdini ed il segretario di Scelta Civica (partito fondato da Mario Monti), Enrico Zanetti. Certo, serve una legge favorevole ai diritti, riconosciuti anche da Papa Francesco, delle coppie omosessuali da sempre esistenti, nei tempi antichi torturate ed uccise ed ora, secondo una statistica del 2009, ritenute immorali solo dal 9,3% della popolazione nazionale. Il che fa ritenere necessaria, soprattutto dai giovani tra i 25 e i 34 anni, una maggiore attenzione nei loro confronti.

Da qui l’invito della cattolica Paola Binetti ai parlamentari del Pd di votare davvero secondo coscienza, non per “logiche di partito”. Non dimenticando, però, come suggerito da Giorgia Meloni, esponente del partito Fratelli d’Italia, che “negare per legge a un bambino il diritto di avere un padre e una madre non è tema che attiene alla libertà di coscienza”. In effetti, rifiutargli di convivere con mamma e papà può essere nocivo, anche se i genitori omosessuali sono in grado di educarlo e di amarlo, perché, come risulta da studi di scienziati statunitensi, hanno più problemi emotivi e maggiori difficoltà psicologiche dovute anche alla possibilità reale di essere vittime di bullismo e di discriminazione. Conseguenze negative non tenute in conto dal Tribunale dei Minori di Roma che, ritenendo legittima l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso, lo scorso dicembre ne ha ammesse 5, escludendo che possano esservi ragioni preclusive a ciò. E dimenticando che tra un bambino e la propria madre ci sia un’unione già prima della nascita che, se interrotta, può avere poi ripercussioni negative sulla sua vita.

A suscitare screzi c’è anche il fatto che l'unione fra due partner dello stesso sesso, come prevista nel disegno di legge, in realtà è una replica del matrimonio del quale ripropone quasi tutti i punti chiave. Infatti, ad approvazione parlamentare avvenuta, per ottenere l’unione civile occorre fare una “dichiarazione di fronte all'ufficiale dello Stato civile e alla presenza di due testimoni”; dopo di che, i neo coniugi porteranno un unico cognome e potranno divorziare, ottenendo l’assegno di mantenimento da parte dell’ex. Avranno gli stessi doveri degli sposi di sesso diverso, visto che l'articolo 3 sancisce che “dall'unione deriva l'obbligo alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale e alla coabitazione”, contrariamente a quanto stabilito dalla Costituzione (art. 29) che prevede per le convivenze la libertà assoluta in base “all'interesse, alla convenienza, alla situazione del momento”. Non solo: godranno dei diritti previsti per marito e moglie, cioè ereditare i beni del “consorte”, ottenere la pensione di reversibilità ed adottare il figlio del partner.

Un’uguaglianza che potrebbe comportare la mancata approvazione della legge da parte del Capo di Stato per incostituzionalità. Come asserito da Giacomo Caliendo, ex magistrato, secondo il quale la Cirinnà non si è preoccupata “nemmeno di riscrivere le leggi”. Da qui le reazioni negative di molti parlamentari, alle quali Matteo Renzi controbatte dicendo che “quanto all'adozione del figlio del partner, non ci sarà una posizione del Governo per una questione che riguarda la libertà di coscienza”. Ed invitando ad abbassare i toni, perché “le unioni civili sono un argomento che divide profondamente, tant'è che siamo l'unico Paese in Europa senza una legge” in merito. Affermazione non vera: sono 18 gli Stati europei che non l’hanno mai voluta o votata, Italia compresa.

Certo, ognuno ha il diritto di amare la persona preferita. Quindi lo Stato fa bene ad introdurre strumenti in grado di garantire ciò. Ma parificare qualsiasi amore a quello tra uomo e donna significa svilire l’etica familiare. Senza contare che ammettere l’adozione vuol dire trascurare il fatto che i figli devono essere il frutto della passione, non comprati o costruiti in laboratorio. Tra i tanti diritti da riconoscere e rispettare, ci sono anche quelli dei bambini. Da educare con mamma e papà.

Egidio Todeschini

 

 

  22.1.2016

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